Elena Rosa

foto di Daniele Vita

Elena Rosa, regista e performer dedica la sua ricerca artistica al tema della “fragilità- forza” del corpo escluso. È co-fondatrice a Catania di Spazio Oscena, luogo di sperimentazione estetica e delle arti sceniche. Organizza dal 2017 Scuola Oscena – pratiche performative contemporanee con Marcello Sambati, di cui ha scritto il libro “Apparire Essere”.

È stata aiuto regia in “La Marionetta” di Marcello Sambati, assistente alla regia dell’Antigone di Massimiliano Civica, prod. Metastasio di Prato. È stata regista di Cuori Rivelati, compagnia che include persone diversamente abili da cui “Creature, opere del vento” dalle Metamorfosi di Ovidio (2017), “I Negri, la scarnazione” da I Negri di J.Genet (2016), “Familymachine” da Hamletmachine di H. Muller (2015), “Una crudele Invenzione” da Pasolini, Ballard, (2014).

Ha condotto laboratori teatrali dedicati a persone recluse in istituti di pena per minori e adulti. Dal 2013, il progetto performativo ’Ntuppatedde che coinvolge numerose donne in una immersione performativa dentro la festa di S. Agata, dalla cui esperienza è nata una sua personale ricerca e il laboratorio “Ninfa Moderna”, fucina di creazione di opere teatrali dedicate all’universo femminile da cui “Ninfe, schegge sorelle ” (2019) e “Armare Venere” (2020) Ha collaborato in questo contesto con l’Accademia di Belle Arti di Catania da cui si sono sviluppati progetti di fotografia e video, con il fotografo Daniele Vita e l’antropologa Lene Faust – Università di Berna.

Ha studiato teatro-danza con Emma Scialfa, Isac Alvarez /Teathre du Moulinage (Lussas – Francia), Carambole Company (Zurigo), danza butoh con Masaki Iwana e Akira Kasai e Yoshito Ono, ha conseguito a Firenze – Isole Comprese il diploma di Teatro Sociale e Arti Performative.