Ninfa Moderna_teatro-danza

Tutti i lunedì dalle ore 19 alle 20.45

Un percorso rivolto a coloro che desiderano partecipare ad un’opera teatrale ispirata all’universo femminile. Ninfa, figura della femminilità mitica e arcaica descritta nel libro di Didi-Uberman, a cui questo percorso si ispira, diventa, negli spazi della modernità, metafora della bellezza degradata. Le ninfe, creature al di fuori del controllo maschile e della comunità, sono potenze protettrici della terra, del cielo e delle acque. Cosa sopravvive di questa figura nell’età contemporanea?

Una ricerca intorno alla potenza femminile attraverso danze, immagini e suggestioni poetiche, dove ciascuna partecipante sarà guidata a ritrovare nella propria interiorità ciò che di ninfale è celato, perduto o inesplorato. La femminilità sarà strumento, sguardo, carezza e lama sulla fragilità dell’umano sentire, parte di una natura incomprensibile e inaccessibile.

Non ci sono fate buone, donne savie e amorevoli, ci sono, invece, le ninfe: belle apparizioni ornate di panneggi, venute da non si sa da dove, volteggianti nel vento… divinità minori prive di potere “istituzionale”, ma capaci di sedurre l’anima e di sovvertirla … Ninfa Moderna, G.Didi Huberman. Ninfa, dalla natura mutevole, riunisce così ciò che in un corpo è libertà e sovversione, seduzione e crudeltà, trasfigurandosi nella visione scenica..

Il percorso ha come scopo la realizzazione di uno spettacolo la cui scrittura è “drammaturgia del frammento”. Il frammento è la visione di una lacerazione che non ammette più la narrazione di una storia tramite il personaggio, né l’omologazione coreografica di una danza, né l’improvvisazione. Bensì la costruzione di una presenza performativa che attinge da ciò che è originario, che è già da sempre nelle proprie radici, dentro la propria carne, nel profondo delle proprie viscere. I corpi sulla scena (e la stessa scena) sono isole, frammenti, parti spezzate di qualcosa di unitario che forse non esiste più, divenendo il mancante perduto.

Quando tutto è stato detto, resta da dire il disastro. Nella solitudine degli spazi siderali, la rottura con ogni forma di totalità. M.Blanchot

Quando
Tutti i lunedì a partire dal’8 ottobre (primo incontro aperto)
dalle ore 19 alle 20.45

Costo
40 € mensili

Elena Rosa
Performer e sperimentatrice nel campo del teatro e del teatro-danza, regista della Compagnia Cuori Rivelati, dedica la sua ricerca artistica alla fragilità dei corpi esclusi, riunendo attori che fanno del teatro un’urgenza. È co-fondatrice a Catania di Spazio Oscena, luogo di sperimentazione estetica e sede di Scuola Oscena_pratiche di teatro contemporaneo, diretta da Marcello Sambati.
È fondatrice e guida del progetto performativo ’Ntuppatedde che dal 2013 coinvolge numerose donne in una immersione performativa dentro la festa di S.Agata, dalla cui esperienza attinge questo progetto.